Riassunto:
Nella nostra parashà di questa settimana, Yitro, lo suocero di Mosè porta sua figlia Zipporah ed i suoi due nipoti, Gershom e Eliezer, a trovare Mosé nel deserto del Sinai. Dopo essersi lamentato del peso di giudicare tutte le dispute del popolo, Mosè segue il consiglio di Yitro ed elegge dei giudici per aiutarlo a guidare il popolo. Più avanti, i figli d'Israele si accampano ai piedi del Monte Sinai. Nel sentire le parole del sacro patto, gli israeliti rispondo, “Tutto ciò che Dio ha detto, noi faremo.” Dopo tre giorni di preparativi, gli israeliti incontrano Dio presso il Monte Sinai. Dio elenca i dieci comandamenti a voce al popolo. Terrorizzati, I figli d'Israele chiedono a Mosè di fare da intermediario fra loro e Dio. Mosè dice al popolo di non avere paura.
Lezione:
Quando avevo 15 anni, il deserto del Sinai apparteneva ancora allo Stato d'Israele.Non era ancora stato restituito per via del trattato di pace con l'Egitto. Mi ricordo le ore impiegate prima del tramonto a camminare su per il Monte Sinai. Raggiungemmo la vetta e vedemmo una gloriosa alba che illuminò il deserto con diversi colori. Quando raggiungemmo il campo base era ormai mezzogiorno e crolammo, lamentandoci del dolore ai piedi, della sabbia nelle nostre scarpe ed il caldo del deserto. Quella notte nel mio sacco a pelo mi chiesi “Perché Dio diede la Torah presso il Monte Sinai?” Non poteva scegliere un luogo più facilmente accessibile e meno sabbioso? Possibilmente un luogo che non richiedeva ore di cammino sotto un caldo sole desertico.
Anche se i rabbini della nostra tradizione non hanno dovuto sopportare quella lunga scarpata su per il Monte Sinai, ma anche loro si sono posti il medesimo quesito : “Perché Dio decise di dare la Torah in mezzo al deserto?”
In due diversi commenti fatti ai tempi del Talmud, la domanda trova una chiara risposta.La Torah viene data nel deserto in modo da rendere chiaro il concetto che le lezioni da essa impartita sono per tutta l'umanità e non solo per il popolo ebraico.
“E si accamparono nel deserto:la Torah venne data in libertà, in un luogo di dominio pubblico, in un luogo che non apparteneva a nessuno, fosse stata donate nella terra d’Israele, gli ebrei avrebbero detto alle nazioni del mondo : “Nessuna porzione è per voi.” Perciò, la Torah fu data nel deserto, e chiunque la voglia ricevere, può presentarsi per riceverla.”
La Torah venne paragonata a tre cose : il deserto, il fuoco e l'acqua - per insegnarci che proprie come queste cose sono libere, le parole della Torah sono libere per tutto il genere umano.
mondo.
…Israele accettò la Torah nel deserto.Questo fatto potrebbe suggerire, tra altre cose…” “Non dite che in questo luogo sia possibile servire Dio, ma in quel luogo sia impossibile per voi.Uno dovrebbe servire Dio in qualsiasi luogo.”
Se Israele avesse accettato la Torah nella propria terra, la terra d’Israele, avrebbe pensato che sarebbe stato solo possibile realizzare I suoi insegnamenti in quella terra e non quando il popolo si trovava in esilio…Perciò Dio diede loro la Torah nel deserto, durante il viaggio, in modo che la potessero realizzare ovunque.”
Lo sapevate che anche voi avete visitato il Monte Sinai? Non avrete sofferto il caldo e quella tortuosa camminata, ma secondo la nostra tradizione, tutti gli ebrei nati durante la rivelazione insieme a coloro che dovevano e dovranno ancora nascere erano presenti al Monte Sinai e condivisero quel momento sacro del dono della Torah.
La porzione di questa settimana ci ricorda che ovunque noi siamo, continueremo a trovarci presso il Monte Sinai. Torah vivente è in ognuno di noi, e nonostante siano passati migliaia di anni dal momento della rivelazione, la adoriamo e ce ne prendiamo cura. Perché la Torah fu data nel deserto? In modo che ognuno di noi potesse sentire profondamente che gli apparteneva, indipendentemente da chi siamo e dove viviamo.
Shabbat Shalom
Rabbi Don Goor