Qual é il vero miracolo di Hannukah?
Alcuni insegnano che Hannukah celebra la miracolosa vittoria militare di un piccolo gruppo di soldati (i Maccabei) dotati di poche armi, che riesce a superare grandi ostacoli ed a sconfiggere l’armata siriano/greca. In questo caso Hannukah celebra la forza ebraica!
Alcuni insegnano che Hannukah celebra il primo momento storico di un gruppo di persone nel difendere il diritto di praticare la propria religione. I siriano/greci dissacrarono il tempio di Gerusalemme ed i Maccabei miracolosamente combatterono e riuscirono a ri-consacrare il tempio e riuscirono nuovamente ad offrire sacrifici presso l’altare. In questo caso Hannukah celebra la libertà religiosa.
Alcuni insegnano che Hannukah celebra il miracolo di una piccola boccetta di olio che durò per otto notti. In un periodo buio nella nostra storia, dopo che l’antico tempio fu dissacrato, grazie al potere miracoloso di Dio i Maccabei riuscirono a mantenere accese le lampade e quindi a tornare a celebrare riti ebraici presso il tempio. In questo caso Hannukah celebra un evento miracoloso e sacro.
Nell’avvicinarci a Hannukah quest’anno, durante un periodo buio della nostra storia e nelle nostre vite, mi chiedo se il miracolo di Hannukah verrà interpretato diversamente.
Uno degli insegnanti che mi ha particolarmente ispirato fu Rabbi David Hartman. Anni fa, mentre ero nella sua classe, egli iniziò a discutere che secondo lui il miracolo di Hanukkah non si trattava di una vittoria militare, o di una battaglia per la libertà religiosa e nemmeno di un miracolo divino. No, mi ricordo ancora che Rabbi Hartman ci insegnò che il vero miracolo di Hannukah fu il miracolo dell’ottimismo e della resilienza in un periodo di grande incertezza. Rabbi Hartman scrisse :
“Il miracolo del primo giorno fu espresso nella volontà della comunità di utilizzare una piccolo boccetta d’olio senza nessuna certezza che questa sarebbe bastata a completare la ri-consacrazione del tempio…Il “miracolo” dello storico spirito di sopravvivenza ebraico…trova la sua più grande espressione nella forza del nostro popolo a vivere senza certezza di successo e di concentrarsi sull’iniziare un processo senza sapere come finirà.”
Questo ultimo anno è stato buio. Nonostante la tecnologia e la meraviglia di Zoom, ci troviamo separati dalle nostre famiglie, dai nostri amici, dai nostri cari. Abbiamo perso la possibilità di interagire fisicamente con coloro a cui vogliamo bene a braccia aperte e con caldi abbracci. Eppure, nonostante questo, ci alziamo ogni mattina in attesa di cosa la giornata ci porterà. Nonostante questo, abbiamo comunque onorato le festività a noi sacre e ci siamo trovati ogni settimana per Shabbat. Come i Maccabei, continuiamo ad accendere la luce nelle nostre vite e nel nostro mondo, senza sapere come andranno le cose. Questa settimana, per otto notti accenderemo le nostre Hannukiyot e porteremo luce nel mondo e questo è un miracolo da celebrare.
Rabbi Donald Goor